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Suddivisione



La pinacoteca è suddivisa in quattro ambienti:

“Il tempo del realismo sociale”, con dipinti giovanili in cui sono rappresentati la denuncia di temi sociali, da ricondurre all’ambiente artistico torinese della sua formazione, tra realismo e simbolismo, che trovò una particolare rispondenza nella psicologia dell'artista.

“L’adesione al divisionismo”, con opere del primo Novecento fino alla Grande Guerra, in cui traspare la personale ricerca del pittore nel cogliere le vibrazioni della luce attraverso effetti di contrasto, nonché la sua adesione alla tecnica del divisionismo dopo l’incontro con la pittura di Segantini e di Giuseppe Pelizza da Volpedo: grazie ad esso, i panorami delle campagne e delle valli cuneesi con i loro spettacolari panorami alpestri fecero mostra di sé nelle più importanti rassegne internazionali.

“Gli anni Venti e Trenta”, con esempi di pittura di tocco e di delicate velature nel paesaggio.

“Il metodo di lavoro” in cui si vede la realizzazione di una grande opera divisionista intitolata “Mattino: alta Valle Macra”, esposto a Parigi nel 1910, a partire dai bozzetti e dagli studi preparatori.