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Proposta di itinerario in alta Valle Maira sulle tracce di Matteo Olivero

Proposta di itinerario in alta Valle Maira sulle tracce di Matteo Olivero


Ecco dunque che da Saluzzo, patria artistica di Matteo Olivero, nasce oggi un nuovo itinerario culturale che potrà portare i visitatori nei luoghi di ispirazione delle sue opere, comprendenti i paesaggi della Valle Po, della Valle Varaita e della Valle Maira. Quest’ultima, sua patria di origine, offre grandiosi scorci panoramici ancor oggi preservati e apprezzati da un turismo naturalistico molto attento, come a Marmora, Canosio, Ussolo di Prazzo e Acceglio. Nell’ultimo villaggio della valle Matteo Olivero è nato, ha vissuto e veniva frequentemente “in pellegrinaggio” nei momenti di turbamento o di grande ispirazione creativa: qui si potranno trovare le sue opere affrescate sui muri delle case, nelle cappelle alpestri e scoprire alcuni gioielli della sua pittura di proprietà del Comune di Acceglio, fra cui il famosissimo “Autoritratto a Venezia”, visitabili dall'estate 2012 presso il Museo di Arte Sacra di Acceglio. Un busto in bronzo, nel parco alberato antistante l’Ufficio Turistico di Acceglio, presenta il pittore con i suoi strumenti di lavoro in mano, il pennello e la tavolozza di colori. Infine si potrà risalire fino alla borgata natia, su a Pratorotondo nel vallone di Unerzio, dove una targa ricorda la casa in cui visse da ragazzo e da cui sicuramente iniziò a sognare, perdendosi nei bagliori di luce e nei colori magici che le sue montagne gli sapevano offrire in ogni stagione dell’anno.
“Il pittore della neve”, “Il pittore della luce”, “Il pittore del paesaggio alpestre”: così verrà ricordato dai critici il grande Matteo Olivero di Acceglio. E la sua valle, la sua gente, gliene sarà grata per sempre!